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OBBLIGAZIONI? NO GRAZIE; MEGLIO UN BOT!

Come al solito le Banche sono sempre pronte a sistemare per le feste gli ignari risparmiatori. Vorrei sottolineare che c’è una sottile differenza tra risparmiatore ed investitore, e solitamente le banche si approffittano dell’ingenuità dei primi.

Da qualche giorno è stata quotata l’obbligazione Banca Popolare Novara StepUp (IT0004231681). Le obbligazioni Step Up sono molto interessanti in quanto anno dopo anno pagano una cedola sempre maggiore fino a scadenza. In questo scenario macroeconomico sarebbe più o meno come comprare un’obbligazione a tasso variabile visto che i tassi da noi continueranno a salire. Ma veniamo al dunque. Questa obbligazione prevede il pagamento di cedole semestrali prefissate e pari al 3.6% (annuo non fatevi ingannare, quindi ogni 6 mesi prenderete la metà del tasso) per il primo anno, del 3.7% il secondo anno e del 3.8% per il terzo anno ed infine il 3.95% perl’ultima cedola semestrale. Inoltre quest’ultima è solo eventuale, in quanto la banca può decidere di rimborsare l’obbligazione 6 mesi prima della scadenza alla pari (100 di valore nominale), senza distribuire l’ultima cedola. La scadeza è fissata per l’8 Dicembre 2010.

Facendo due calcoli veloci, il rendimento effettivo annuo lordo risulta pari al 3.762% che si riduce al 3.728%, se rimborsato nel giugno 2010.

Certo è che il gioco non vale la candela! Abbiamo detto più volte che un obbligazione societaria è sicuramente più rischiosa di un Titolo di Stato quale il BOT che rende il 4,14% lordo, quindi molto di più. Per cui tale obbligazione, dovrebbe pagare, tenendo conto del premio al rischio, sicuramente una cedola superiore al 4,25% annuo.

Allora sorge spontanea la domanda: perchè mai dovremmo comprare una simile obbligazione, che ci tiene i nostri risparmi bloccati per 5 anni, quando acquistando il nostro caro BOT possiamo ottenere un guadagno maggiore con un minore rischio? Stessa cosa si può fare acquistando anche dei BTP se si fosse intenzionati a tenere il capitale investito per almeno 5 anni ed ottenere un guadagno ancora più interessante. In alternativa si può acquistare il BUND (Bot tedesco) che rende il 4,40% lordo, pari al 3,85% netto e ha come rating AAA (AAA è appunto il massimo, quindi massima garanzia di solvibilità).

La risposta purtroppo è semplice. La banca vuole sempre guadagnarci e possibilmente con il minimo sforzo. Molte persone che vanno in banca si fanno influenzare dagli “addetti ai lavori” e acquistano questi strumenti inefficienti! Basta pensare che con una obbligazione simile, la banca potrebbe raccogliere i soldi dei risparmiatori, e senza fare niente investirli in Bot per 5 anni, ed ottenere una bella plusvalenza!

A voi lascio i commenti… purtroppo il mondo finanziario è pieno di queste “trappole” per i risparmiatori, ignari delle loro possibilità di scelta e delle alternative.

Emanuele Giuliani

Se volete conoscere meglio come funzionano i Titoli di stato e le Obbligazioni societarie, vi invito a cliccare sui seguenti link: Bot Obbligazioni Societarie Rating

POSTE ITALIANE LANCIA “ENERGIA ALTERNATIVA”

Poste Italiane sta collocando sul Mercato EnergialternativaBancoPosta, la prima obbligazione in Italia che punta sulle energie pulite dimostrando una sempre maggiore attenzione verso l’ambiente.

L’obbligazione in questione sarà correlata all’UBS Diapason Global Biofuel Index Excess Return che ha come sottostante un indice composto da 10 futures sulle materie prime necessarie alla produzione di etanolo e biofuel, i 2 principali bio-carburanti alternativi al petrolio.

L’obbligazione avrà una durata di 6 anni e sarà sottoscrivibile da un taglio minimo di 1.000 € e suoi multipli. L’emissione è curata da Morgan Stanley e potrà essere prenotata in Posta dal 21 Maggio fino al 30 Giugno. Sarà quotata dapprima sul Mercato EuroTlx, in seguito anche sul MOT.

Alla scadenza verrà rimborsato l’intero capitale versato più il 100% dell’eventuale rivalutazione dell’indice sottostante. Nell’eventualità che tale indice sia negativo o poco performante è garantito un premio finale del 7%.

Commento: sicuramente l’obbligazione è una notività nel panorama italiano dei Bonds, anche se ci sono valide alternative offerte dai sempre più presenti certificati. L’indice sottostante UBS Global Biofuel è oggi riconosciuto come il benchmark di riferimento per il mercato dell’energia alternativa.

Le prospettive di crescita di questo settore sono molto elevate, e ogni anno crescono sempre di più; si sente la necessità di trovare ed utilizzare energia pulita giorno dopo giorno. Quindi il settore è molto interessante. Ora puntare su un’obbligazione “index linked” potrebbe essere una scelta giusta per coloro che vogliano diversificare il portafoglio, abbassando il rischio e investendo contemporaneamente in un settore in forte espansione. L’obbligazione in se da, a scadenza, un rendimento minimo ridicolo, poco più dell’1% annuo, la metà dell’inflazione, ma è molto probabile che l’indice sottostante da qui a 6 anni possa rivalutarsi in maniera anche vistosa, per cui verrà corrisposta l’intera performance.

Per gli investitori più aggressivi, che non vogliono comprare bonds, ci sono 2 soluzioni alternative: o acquistare un ETF sull’energia alternativa, ma per ora quotato solo a New York, per cui si incorrerebbe nel rischio cambio e nella doppia ritenuta fiscale, in quanto non è armonizzato, oppure puntare su dei certificati, anche equity protection, che investono in energie rinnovabili.

Emax

I TASSI FORWARD

Capita spesso, se si è pratici di conti finanziari, o più semplicemente quando si ha a che fare con il calcolo del tasso di rendimento di un investimento, di dover trovare un tasso percentuale tra 2 tassi di interesse a diverse scadenze; essi prendono il nome di Tassi Forward.

Mi spiego meglio con un esempio pratico, che a mio avviso vale più di mille definizioni.

Se il tasso di interesse a 12 mesi fosse al 4%, e a 18 mesi fosse pari al 6%, investendo 1000€ dopo un anno mi troverei con 1040€, ovvero 1000€ + 4% = 1040€; se decidessi di investirli a 18 mesi otterrei 1060€, ovvero 1000€ + 6% = 1060€ (notare che il 6% a 18 mesi è dato dal 4% per 1,5 anni!).

Il tasso Forward implicito è quel tasso che mi renderebbe equivalente investire i 1000€ a 18 mesi con un investimento di 1000€ a 12 mesi e poi reinvestito a 18 mesi.

In sostanza 1060€ devono essere uguali ai 1040€ più “x” % per sei mesi.

In questo caso il tasso “x” è pari all’1,923%, che è il tasso forward implicito a 6 mesi. Ovvero investendo i miei 1000 al 4%, dopo un anno otterrei 1040€. Questi 1040€ se li reinvestissi al tasso Forward, pari al 1,923%, otterrei esattamente 1060€, pari al mio investimento iniziale a 18 mesi.

Emax

NUOVA RUBRICA: BEST BOND

Viste le molte richieste e il fermento intorno a Borsatrend ho deciso di aprire in questa settimana, anche se era un progetto gia in cantiere, una nuova rubrica “Best Bond” (migliore obbligazione) , dove analizzeremo un’obbligazione interessante valutandone i Pro e i Contro all’investimento.

La prima obbligazione che propongo è: GENERAL MOTORS 7,25% 03.07.2013 codice ISIN: XS0171942757

E’ un obbligazione (corporate) emessa dalla General Motors il 3 luglio del 2003 al prezzo di 99,470. E’ denominata in €, e stacca una cedola annua lorda del 7,25%. Questo rendimento così interessante, praticamente più del doppio rispetto ad un BOT, è si molto allettante, ma come detto nei post precedenti (OBBLIGAZIONI SOCIETARIE) è un campanello di allarme. Infatti la General Motors offre un rendimento così alto proprio perchè era in una situazione finanziaria molto difficile e quindi il suo Rating era B- (vedere RATING). Oggi però, nonstante il rating sia ancora così basso, i conti stanno tornando in ordine e ci sono stati molti miglioramenti, tra cui la chiususa del Bilancio 2006 in utile dopo 2 anni di rosso.

Oggi questa obbligazione quota sul mercato tra i 95,65 e i 96,43. Taglio minimo: 1000€

Alla luce dei dati a disposizione possiamo dire che questo bond è un interessante e remunerativa opportunità di investimento per chi ama il rischio, o per chi volesse diversificare il proprio portafoglio. Il Rating è molto basso, anche se in probabile in miglioramento, ma è un indice di rischio di fallimento piuttosto elevato cui incorre l’emittente.

Quindi la raccomandazione è: prodotto adatto ad un profilo di rischio alto, se si volesse investirci per diversificare il portafoglio, non andare oltre la soglia del 2% del portafoglio complessivo.

Questa obbligazione entrerà a far parte del Portafoglio Hot cosicchè sarà possibile monitorarne i rendimenti nel tempo.

Emax