Dai BOT ai Buoni Fruttiferi Postali: capirne le differenze e saperli scegliere
Analizziamo ora le diverse tipologie di Titoli di Stato, capendone a fondo come utilizzarli nel migliore dei modi.
I BOT (Buoni Ordinari del Tesoro). Essi vengono emessi ad un prezzo inferiore alla pari (BTP (Buoni del Tesoro Poliennali). Anch’essi come i Bot vengono emessi sotto la pari e a scadenza rimborsano 100. Hanno varie scadenze, 3, 5, 10, 15 e 30 anni. Si tratta di titoli rimborsabili in un’unica soluzione alla scadenza, aventi un tasso nominale fisso, pagabile a cadenza semestrale. Sono soggetti a imposta del 12,50%.
Come calcorare il rendimento: il procedimento è molto simile a quello dei Bot, l’unico accorgimento è il tasso semestrale che va quindi reso annuale per facilitare i calcoli ( basta moltiplicarlo per 2). E quindi poi moltiplicarlo per gli anni dell’investimento.
Quando acquistarli: Hanno sostanzialmente la stessa funzione dei Bot, solo che hanno una durata maggiore, per cui sono ottimi strumenti per chi ha un profilo di rischio basso, o per costruire la parte obbligazionaria di un portafoglio a media lunga scadenza.
I CCT (Certificati di Credito a tasso variabile). Sono titoli a Tasso variabile, il loro rendimento varia a seconda del rendimento del Bot a 6 mesi a cui viene aggiunto uno “spread” (una maggiorazione), a cui le cedole sono indicizzate. Hanno una scadenza di 7 anni. Anch’essi hanno un’imposta sul capital gain del 12,50%.
Come calcorare il rendimento: il meccanismo di calcolo è sicuramente più complesso rispetto ai Bot, inquanto bisogna calcolare il rendimento delle cedole.
Cedola = ((100 – PE)/ PE)*(180/giorni effettivi) + spread PE= Prezzo emissione.
Quando acquistarli: sono strumenti finanziari leggermenti più rischiosi dei Bot, per 2 motivi sostanziali: in primis hanno una durata maggiore ( 7 contro al massimo 1 anno) e in secondo luogo il loro rendimento, o meglio il valore delle cedole, varia al variare del rendimento del Bot, e quindi anche a un’innalzamento dei Tassi di interesse.
I CTZ (Certificati del Tesoro a tasso zero). Sono i certificati del Tesoro “Zero Coupon”, titoli a tasso zero, qiundi privi di cedole, emessi a un prezzo inferiore alla pari e rimborsati a 100. La durata è 2 anni, e sono soggetti al 12,50% sul guadagno. Per le loro caratteristiche possone essere considerati come anello di congiunzione tra i Bot e BTP.
Come calcorare il rendimento: nel medesimo modo dei Bot, ovvero la differenza tra prezzo di rimborso e prezzo di emissione.
Accenno ora ai nuovi BTEi ovvero i Buoni Polienneli del Tesoro indicizzati all’inflazione dell’area euro. Hanno scadenza di 5 o 10 anni, che hanno come obbiettivo di garantire un rendimento reale (in termini di potere d’acquisto); le cedole sono emesse semestralmente e variano al variare dell’inflazione dell’area euro. Il metodo di calcolo delle cedole è piuttosto complesso, quindi lo spiegherò solo su richiesta. Sono soggetti anch’essi alla tassa del 12,50% sul guadagno. Sono un’interessante soluzione di investimento per salvaguardare il proprio investimento dall’inflazione.
I Buoni Frutteferi Postali sostanzialmente funzionano nella stessa maniera di Buoni del Tesoro, ce ne sono di varie scadenze e tipologie, non mi metto ora a elencarne perché ne nascono sempre di nuovi, con varie caratteristiche ben spiegate sul sito delle Poste. In seguito ne analizzero alcuni interessanti.
Emax



OBBLIGAZIONI? NO GRAZIE; MEGLIO UN BOT! » BorsaTrend dice
29 June 2007 alle 10:35
[...] funzionano i Titoli di stato e le Obbligazioni societarie, vi invito a cliccare sui seguenti link: Bot Obbligazioni Societarie [...]
Monica dice
23 May 2008 alle 9:43
Salve,
sono interessata ad investire parte dei miei risparmi.
Navigando in internet ho trovato commenti positivi sugli investimenti in buoni fruttiferi postali indicizzati.
Posso sapere cosa ne pensate in merito e avere dei consigli?
Non sono molto esperta e non voglio farmi fregare!
Grazie in anticipo.
antonio dice
8 September 2008 alle 9:23
visto che state parlando di investimenti monetari vorrei sapere qualcosa sul fondo Global Double time 2 2008 da me sottoscritto ,per sapere se e una buona cosa o oppure una bufala.
Antonio dice
24 September 2008 alle 22:55
Salve.
Posso sapere,gentilmente cosa ne pensate della Obbligazione Intesa-San Paolo.
E’ conveniente o sono meglio i buoni fruttieri postali?
Grazie anticipatamente
Sardugno dice
9 October 2008 alle 2:18
Io sono un risparmiatore, non un investitore, pertanto compro SOLO titoli di stato. Tengo pochi soldi in conto corrente (alle poste) giusto per le spese ordinarie, e spendo un terzo di quello che guadagno in oro (materiale, non la cartaccia che ti danno le banche).
Morpheus dice
9 October 2008 alle 18:21
Antonio: l’hai sottoscritto e *dopo* ti documenti sulla validita’ dell’investimento?
Qualsiasi risparmiatore dotato di un minimo di buon senso avrebbe fatto il contrario…
Antonio2: le obbligazioni sono una cosa completamente diversa dai buoni fruttiferi postali. Dato che sia di obbligazioni che di buoni fruttiferi ne esistono molti tipi differenti, rispondere alla tua domanda su quali siano piu’ convenienti e’ decisamente arduo. Riprova, magari rendendo un po’ piu’ specifica la tua domanda…
Sardugno: gli altri due terzi li investi in sistemi d’allarme o in affitto di cassette di sicurezza?
lorena dice
12 October 2008 alle 21:19
QUALCUNO HA NOTIZIE CIRCA LA RISCHIOSITA DEL FONDO GLOBAL TIME DI POSTE ITALIANE? QUALSIASI NOTIZIA… GRAZIE PER LA VOSTRA ATTENZIONE.
Sardugno dice
13 July 2009 alle 22:19
@Morpheus: i sistemi d’allarme sono il miglior sistema per farsi beccare dai ladri, tante volte essi stessi sono in combutta con gli installatori. Le cassette di sicurezza invece hanno il difetto di poter essere derubate in caso di guerra nucleare. L’oro ha alcuni pregi: ha un grande valore relativamente a piccole quantitĂ , ed è inalterabile. Per questo è facile riuscire a sotterrarlo in un baule, o murarlo dentro casa. Invece i buoni postali fruttiferi li tengo sotto il materasso. Casa mia fa schifo solo a guardarla, non ho l’automobile ma soltanto una vecchia Ape, io vesto come uno straccione e nessuno mi ha mai derubato finora. Se sapessero…